Insurrezioni in Slovenia. “Gotof si!”, “Siete finiti!”

slovenia1

I festeggiamenti per il nuovo anno nuovo in Slovenia sono cominciati in anticipo, forse anche prima di quelli predisposti dall’iman salernitano con le sue luci, da metà novembre il paese è stato illuminato dai fuochi delle insurrezioni. Le vstaje, come le chiamano qui, sono cominciate da Maribor, seconda città per importanza e densità di popolazione ed anche fra le piu’ povere della Slovenia.

L’input è nato dalle agitazioni sociali contro il sindaco della città, Kangler, che aveva fatto installare dei radar con la scusa del controllo di velocità sulle strade, per rapinare la popolazione con salatissime multe gestite da una combine pubblico-privata.

La gente ha cominciato con la distruzione dei radar.  Ma quando Kangler, già protagonista di scandali per corruzione, è diventato membro del secondo consiglio di stato sloveno, ruolo che gli garantisce l’impunità, la protesta è diventata rivolta col grido di “Gotof si!”, “Siete finiti!”. sloveniaa

Manifestazioni dure e compatte hanno cercato l’assalto al municipio della città, difeso da ingenti forze antisommossa. Lacrimogeni, elicotteri e polizia a cavallo sono stati usati senza risparmio nei giorni delle rivolte, il 21 ed il 26 novembre ed anche il 3 dicembre quando solo dopo duri scontri, durati ore, la polizia è riuscita ad occupare il centro della città.

Il 31 dicembre il sindaco si è dimesso. Ma la pace sociale non ha conquistato Maribor.  I rivoltosi ora vogliono cacciare anche il governo e si sono dati appuntamento per il 7 gennaio.

La potenza comune quando esplode è contagiosa e l’insurrezione di Maribor si è diffusa dappertutto nel paese.

Ci sono state rivolte a  Murska Sobota, a Ljubliana, a Jesenice, a Kranj,  di nuovo a Ljubljana, a Koper, a Nova Gorica, a Novo Mesto, a  Velenje, ad Ajdovščina, a Trbovlje, a Krško, ancora a Ljubljana, a Celje, a Ptuj, a Ravne, a Trbovlje, a Jesenice, a Brežice, altre due a Ljubljana, a Koper, a Kranj, a Izola, a Murska Sobota,  a Bohinjska, ad Ajdovščina, sempre a Liubliana, di nuovo a Nova Gorica, a Brežice, a Ptuj. Ci sono stati anche scioperi operai. E queste notizie sono aggiornate solo fino a metà dicembre perchè senza main stream.

Questa prima fase dell’insurrezione slovena è stata caratterizzata dalla vittoria della  cacciata del sindaco di Maribor e dall’imposizione di un senso comune, vasto ed egemone, del “siete finiti” gridato ai politici ed alla casta e dalle rivendicazioni per il pieno controllo della ricchezza comune con la trasformazione della società e dell’economia.

Ma la repressione è stata dura ed atroce. La potenza comune deve imparare prima di scatenarsi, a non farsi colpire. A non pagare per le rivolte.

Qui un video.  Mariborska vstaja z geslom:”Nesimo ga vun”.

slovenia3Qui una documentazione piu’ vasta

Qui un video su una Vstoja a Liubliana

Qui un video sulla Vstoja a Marabor il 3D