Salerno. Risse fra banlieues al centro

Una epidemia di risse sabato notte ha contagiato il centro di Salerno. Sembrava di stare ad Amiens, città francese teatro di una rivolta di banlieues, la settimana scorsa.

L’epidemia si è diffusa verso l’una di notte con l’esplosione della prima rissa sul lungomare Trieste fra giovanissimi della banlieue del centro storico e quelle della zona orientale. La strada è stata invasa da quindicenni arrabbiati che se la davano di santa ragione, sotto gli occhi sorpresi degli automobilisti bloccati. Qualche naso rotto, lividi ed il look da sabato sera estivo rovinato sono state le conseguenze della battaglia.

Sembra che gli scontri non abbiano segnato l’egemonia di una banlieue sull’altra. E qualcuno ha minacciato sviluppi.

A questo punto l’epidemia si è espansa. Dopo meno di mezz’ora all’altezza della fontana marina due ragazze hanno cominciato a litigare. E dalle parole sono passate ai fatti. La gente stava ancora valutando la prima rissa e non si sono capacitati di vedere delle graziosi signorine trasformarsi in due feroci amazzoni. Il pensiero è volato ai tempi in cui qui imperava la Magna Grecia invece che volgari sceriffi. I calci ed i pugni mirati e calibrati sono stati molteplici fra le due. A soffrirne è stato, sembra, sempre solo il look, con qualche livido e graffio. Anche se ci sono voluti una decina di ragazzotti palestrati per fermare le due furie.

Qui il virus si è modificato e si è rafforzato e mentre i movidaioli non si erano ancora ripresi dalle forti emozioni della serata, ecco che una nuova rissa si sviluppa ai bordi di piazza Flavio Gioia confinanti con corso Garibaldi.

Qualcuno ha pestato un piede a qualcun’altro. Ed invece di scusarsi gentilmente si è fiondato al fianco di una bella ragazza sul trono dei suoi 16 cm di tacchi. Chiedere  scusa davanti a cotanta maestade è diventato impossibile. In questa situazione è meglio partire con i pugni.  Naturalmente sono intervenuti anche gli amici reciproci e la rissa ha coinvolto quasi una trentina di persone.

Bottiglie rotte su teste piu’ o meno avverse o sulla pavimentazione preziosa della piazza. Le bottiglie sono state alzate ed abbassate ripetutamente cercando volti e corpi di presunti momentanei nemici. Tavolini e sedie dei bar della zona sono state trasformate in aerei kamikaze in volo che cercano di schiantarsi pesantemente sul nemico mischiato alla mischia.  Pugni, calci. rincorse assetate di vendetta sono stati di scena per parecchio.

Salerno violenta. Tre ore di caos al centro. Piu’ di uno è dovuto ricorrere al pronto soccorso.

Solo il non intervento dell’esercito in stazza a Salerno in questi giorni è riuscito a non trasformare le risse in una rivolta da banlieues parigine. La vista dell’esercito armato avrebbe potuto coalizzare le fazioni in lotta.

Anche l’arrivo in ritardo dei poliziotti, quando ormai gran parte dei forti bollori erano già evaporati, ha contribuito di molto a calmare gli animi.

Questi fatti dimostrano inequivocabilmente che Salerno diventa sempre piu’ una città europea. Come la Parigi delle banlieue.

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