A Sala Consilina si rende onore a Gaetano Bresci

Per due giorni è resistita la nuova intitolazione della Piazza Umberto I a Sala Consilina.

Ignoti con un accurato lavoro di restyling hanno prima coperto il nome del tiranno imbiancando la targa della piazza e poi hanno “stencillato”  il nome di Gaetano Bresci, l’anarchico che uccise a Monza il re, il 29 luglio del 1900, fra due A cerchiate.

E così alcuni salesi intitolando una piazza centrale della loro città a chi uccise un re hanno reso omaggio alle vittime meridionali e non di una tirannia spietata sopratutto per le nostre terre.

“Ho attentato al Capo dello Stato perchè è responsabile di tutte le vittime pallide e sanguinanti del sistema che lui rappresenta e fa difendere. Ho concepito quest’atto dopo le sanguinose repressioni avvenute in Sicilia e dopo le altre repressioni del 1898 ancora più numerose e barbare”.

Questa è stata la dichiarazione di Gaetano Bresci dopo l’arresto.

Gaetano Bresci

Bresci si riferisce al massacro del 1898 a Milano. Per l’aumento del pane i milanesi insorsero e assaltarono i forni. La rivolta dura giorni fino a che Bava Beccaris fece fuoco a mitraglia sulla folla causando un centinaio di morti e centinaia di feriti. Per questa valorosa azione Umberto I gli consegnò la Croce di grand’ufficiale militare di Savoia.

La copertina della Domenica del Corriere di Beltrame che illustra l’arresto di Bresci dopo l’attentato al re.