Rivendicazione dell’eliminazione dei neonazi. Traduzione 2

RIVENDICAZIONEKILLAHTraduzione 2 di ΑΝΑΛΗΨΗ ΕΥΘΥΝΗΣ ΕΚΤΕΛΕΣΗΣ ΝΕΟΝΑΖΙ di Popoli militanti – Forze rivoluzionarie

Qui la Traduzione 1 della rivendicazione…

Fin dall’inizio, la “neutralizzazione” di Alba Dorata doveva svelare, col massimo della chiarezza possibile, la vera funzione degli albadoristi. E’ stato per non essere fraintesi che abbiamo scelto di colpire i servi dei parlamentari e non i parlamentari stessi. Tutti devono sapere che la loro impunità è finita. Chi sta con loro è loro complice. Chi sceglie di stare insieme a loro in strada, come chi li frequenta e chi gli si avvicina o va nelle loro sedi, deve assumersene la responsabilità e subirne le conseguenze.

D’ora in poi Alba Dorata sarà ritenuta direttamente responsabile per  le violenze su immigrati, su simpatizzanti o militanti di sinistra, su anarchici, sarà ritenuta responsabile di qualsiasi tipo di azione razzista o discriminatoria e sarà duramente punita, anche se si nasconderà fin dentro i commissariati di polizia.

D’altra parte chi sta con loro non ha nessuna scusa. Sono dei nazisti, hanno fatto il giuramento del “chitis”*, inneggiano alla Giunta dei Colonnelli. Sono nemici del popolo e come tali vanno considerati ed affrontati. Anche i loro “ingenui e raggirati” elettori sono una massa di pezzenti borghesi e non hanno nessun alibi, lo stesso vale per gli imprenditori che sostengono le loro “buone azioni”. Anche loro hanno lasciato sui pugnali assassini le loro impronte digitali.

La stessa fine subirà, in qualche modo, anche la Polizia greca che li sostiene. Non solo perchè il 50% degli agenti ha votato per Alba Dorata ma sopratutto perchè sono loro complici, in modo assiduo, evidente, pubblico e continuato. Come tutti i fascisti, sono difensori e cani da guardia del capitale.

E’ stato il parlamentare di Alba Dorata Michos quando ha dichiarato che “ci fermeranno solo sparando” che ha ordinato le pallottole di 9 mm che si sono abbattute sui suoi camerati. E’ stata Alba Dorata ed, in particolare, le sue squadracce d’assalto di Nicea che hanno la responsabilità di quanto siamo stati costretti a fare.

La provocatoria e criminale decisione politica di passare all’assassinio per mano di Roupakiàs ha avuto la sua risposta. E siamo solo all’inizio. Niente è finito, tutto comincia**.

Questo deve essere chiaro a chiunque e a tutti quelli che sono interessati ad “Alba Dorata” e/o alla sua “neutralizzazione”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato lo sfrontato assassinio di Pavlos Fyssas (Killah P) che, in questa situazione economica, ha assunto il tono di una azione di guerra civile di classe. L’assassinio di Pavlos ha portato alla luce l’esistenza di una vera guerra civile in atto, combattuta in un modo atipico, a bassa intensità per mascherarla ai più.

Quello che ha impedito che le cose andassero diversamente è stato che Roupakiàs, l’assassino, si è fatto arrestare, a differenza dei suoi compari che hanno ucciso e pestato immigrati che sono in libertà e quindi ancora reperibili. Roupakiàs si è consegnato alla polizia dichiarando subito di essere un nazista di Alba Dorata per essere protetto dalla stessa e dal governo, come hanno fatto, in precedenza, gli altri suoi camerati reduci dagli innumerevoli pestaggi, accoltellamenti, aggressioni e uccisioni.

rivendicazione3La compagna di Fyssas, presente al suo spietato assassinio, ha chiesto aiuto agli sbirri presenti ed ha gridato che “lo avrebbero ammazzato”, ma la polizia se ne è altamente fregata. La donna ha denunciato chiaramente questa circostanza. Inoltre l’agghiacciante indifferenza ostentata dalla polizia anche dopo la morte di Fyssas testimonia la loro complicità con i fascisti. Ed anche la sorpresa della poliziotta che ha arrestato il fascista, sopraggiunta dopo il delitto e per questo convinta che si trattasse del solito pestaggio da coprire, che ha esclamato: “No, anche i coltelli, cazzo ragazzi!”. dimostra la prassi consolidata di complicità della polizia coi fasci ed il menefreghismo dei poliziotti presenti per la vita di Fyssas. Anche la scomparsa dell’indagine sulla “squadra di Zeus”*** che si è fermata ed è immediatamente scappata via senza lasciare traccia e verbale d’intervento, la dice lunga su questa convivenza.

Ma non basta ancora. Il ministro degli interni Dendias ha protetto se stesso ed i poliziotti dall’accusa di complicità in omicidio, sapendo della copertura offerta dai poliziotti all’attacco omicida, ignorando le testimonianze oculari che confermavano l’arresto eseguito dalla sola poliziotta, senza nessuna partecipazione degli altri colleghi presenti, dichiarando, poi, che l’arresto è stato fatto da tutti i poliziotti.

E’ stato il forte imbarazzo della UE per l’incapacità del governo greco di cooptare l’opposizione democratica del movimento antifascista insieme alla necessità di libertà sessuali messe in crisi dalle accuse di perversione sessuale contro il defunto Pavlos Fyssas ed anche per non lasciarsi scappare la possibilità di catturare l’indispensabile sostegno popolare. a costringere il governo a “contenere” la “formazione” fascista.

I politici, dunque, hanno piegato i fatti ad una retorica comunitaria per trasformarli in una meravigliosa occasione per raccattare i voti del “popolo di destra”, un’operazione tutta interna alla lotta per il potere controrivoluzionaria, per imporre la teoria degli opposti estremismi, il decisionismo ed una guerra spietata contro il proletariato che non si sottomette. Una guerra indispensabile per arrivare ad una pace sociale necessaria alla normalizzazione politica ed assicurarsi lo sviluppo del loro dominio.

La storia insegna chiaramente che il fascismo non si spezza in parlamento ne con le leggi. Il fascismo si elimina soltanto combattendo per le strade. La democrazia borghese non ha mai combattuto il fascismo mentre lo ha sempre usato. Il fascismo è semplicemente la forma brutale del capitalismo. I fascisti, nonostante tutte le loro chiacchiere, non sono mai stati indipendenti dal capitale come dicono.

I fascisti di Alba Dorata sono compagni di strada e alleati di Nuova Democrazia. Da sempre. Hanno le stesse radici politiche, sono interni alle stesse lotte del potere e hanno degli stessi simboli. I fascisti sono da sempre dei bugiardi di professione e fra i più grandi camaleonti politici. Per quante camicie abbiano cambiato, non fanno più fesso a nessuno.

In ogni quartiere, in ogni luogo, gli antifascisti, devono, con le proprie energie e con le proprie forze anche se esigue, ma autonome ed agili, schiacciare i fascisti nel senso letterale del termine, senza mai delegare e cedere terreno allo Stato, senza limitarsi alla sola controinformazione o alle denunce nella vana speranza di esercitare pressioni politiche,

Procedere combattivamente, inventando metodi, accorgimenti, tattiche e servendosi di mezzi “comuni”, “artiginali” e “casalinghi” per fare tutto ciò che è indispensabile, con tutto quello che serve, tutto quello che è necessario ed è richiesto.

In Grecia, in sinergia con la lotta contro lo stato, il movimento sovversivo deve procedere alla distruzione materiale delle strutture di Alba Dorata e colpire coordinandosi chi ne fa fisicamente parte.

Le teste dei gerarchi, dei capi, dei quadri, dei militanti, della manovalanza e dei motociclisti vanno aperte col martello, le loro mani vanno tagliate con la falce.

Per dare l’esempio.

Segue…frontepopolarecombattente

Note alla Traduzione 2.

* Chitis sono i membri dell’ “organizzazione X” vedi la nota alla Traduzione 1

** E’ una frase di una canzone di Raul Vaneigem. Il testo qui sotto è nella versione italiana di Riccardo Venturi (2002) mentre il video è in francese.

LA VITA SCORRE E FUGGE VIA

La vita scorre e fugge via,
I giorni sfilano a passo di noia.
Partito dei rossi, partito dei grigi,
Le nostre rivoluzioni sono tradite.

Il lavoro ammazza, il lavoro paga,
Il tempo si compra al supermercato.
Il tempo pagato non torna più,
La giovinezza muore di tempo perso.

Gli occhi fatti per l’amore d’amare
Riflettono solo un mondo di cose.
Senza sogni e senza realtà
Alle immagini siamo condannati.

I fucilati, gli affamati
Vengono a noi dal fondo del passato.
Niente è finito, ma tutto comincia
E maturerà nella violenza.

Bruciate, tane di preti,
Nidi di mercanti e di sbirri,
Al vento che semina tempesta
Si raccolgono i giorni di festa.

I fucili verso di noi puntati
Verso i capi saranno rivolti.
Niente più dirigenti, niente più stato
A profittare delle nostre lotte.

La vita scorre e fugge via,
I giorni sfilano a passo di noia.
Partito dei Rossi, partito dei Grigi,
Le nostre rivoluzioni sono tradite.

Qui il video della canzone  La Vie s’ecoule La Vie S’enfuit

*** Nel testo originale c’è l’acronimo di “Squadra di Pubblica Sicurezza Motociclistica” detta comunemente “Squadra di Zeus”.