Poesia. Qualcuno, qui, vicino a noi, ora

horstQualcuno, qui, vicino a noi, ora

Qualcuno, qui, vicino a noi, ora
e non in un film,
ha un amico morto di inedia.
E non lo sa.
Perché qui l’abbondanza
è fatta di inutilità.
E la fame di vita è vergogna.

 

Qualcuno, qui, vicino a noi, ora
e non in un reality,
ha un amico disperato.
E non lo sente.
Perché qui la serenità
è fatta di televisione.
E la disperazione è in-canali-zzata.

 

Qualcuno, qui, vicino a noi, ora
e non in un talk show,
ha un amico alienato.
E non capisce.
Perché qui l’esser sano
è fatta di status.
E l’alienazione è mascherata.

 

Qualcuno, qui, vicino a noi, ora
e non su facebook,
ha un amico in galera.
E non lo vede.
Perché qui l’essere libero
è fatto di eterodirezioni.
E la galera è già in noi.

 

Qualcuno, qui, vicino a noi, ora
e non in uno spot,
sente senza relazioni.
E non se ne accorge.
Perché qui la sensazione
è fatta per sfruttarsi.
E sentiamo senza immanenza.

 

Quasi tutti, qui, ora
e non in una idea,
moriamo sempre più.
E non c’è ne accorgiamo.
Perché qui l’essere vivo
è fatto senza comune.

 

E viviamo di reificata rappresentazione.

pietrobrancacciodottnessuno