Lunga vita e prosperità a Sara, Celeste, Raffaele, Giovanni, Massimo e Rafael

19oliberiSono tornati in libertà gli arrestati del 19o.

La montatura mainstreampoliticapoliziesca non ha retto più di tre giorni.

Il potere con questi arresti ha cercato di imporre lo spettacolo di uno stato e di una governance che, ancora, controllano e gestiscono qualcosa nell’interesse di tutti e non di una classe. Di uno stato e di una governance che ancora possono arrestare, fermare “giustamente”. Di uno stato che può terrorizzare e quindi bloccare i conflitti e la trasformazione dell’esistente.  E lo hanno fatto colpendo a casaccio. Nel mucchio. Senza senso. Con la rabbia idrofoba dei disperati.

Lo hanno fatto senza averne legittimità. E lo sapevano. Lo avevano intuito. Anche loro hanno sentito questa giornata come “sacra”, giusta e necessaria. Anche loro sapevano che per essere credibili avrebbero dovuto arrestare prima i loro capi, i loro governanti, i loro legislatori, i loro politici ed i loro padroni. Anche loro sapevano che non potendo fare questo non avrebbero potuto avere l’autorità di arrestare nessuno del 19o.

Per questo sono impazziti, pigliandosela con la bellezza e la dignità ribelle di Sara, Celeste, Raffaele, Giovanni, Massimo e Rafael.

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Ma negli occhi di chi sa vedere, in Italia, in Europa e nel mondo, è rimasta l’immagine del 19o. Un pezzo enorme e potente di vite e di relazioni oltre l’apparato di cattura del potere. Certamente minore nel sociale ma assolutamente non minoritario nella sua composizione di classe e nella sua organizzazione immanente e non rappresentativa.

Oggi che Sara  è tornata a Salerno, Celeste a Napoli, Giovanni a Caserta, Massimo in Puglia, Rafael a Pesaro e Raffaele a Genova, oggi che il 19o è ritornato in tutte le città… l’assedio continua, insieme a quelli che non sono potuti essere a Roma. Milioni di esistenze.

Abbiamo una lunga vita da vivere e tante ricchezze da appropriarci e goderci oltre il 19o.