Libri. Gianfranco Marziano. Tristi tropicals. Ad est dell’equatore. 2012

Romanzo. Euro12.

La prima cosa che ho notato prendendo in mano il libro di Marziano alla Feltrinelli è che il romanzo è edito a Pollena Trocchia.

Pollona Trocchia non è solo una cittadina del napoletano ma è anche un’allocazione dialettale usata nel nostro entroterra dei Picentini fino al Cilento, per indicare una posto lontano a cui recarsi per commissioni strane, fuori dall’usuale e inessenziali per improvvise quanto inutili urgenze.  “E’ un’ora che ti aspetto! Dove sei stato a Pollona Trocchia?” E’ il modo di dire che i vecchi usano ancora in queste zone. La traduzione è piu’ o meno questa: “Hai perso tempo in cose inutile e futili invece di mantenere un impegno importante.”

Per questo ho sorriso quando ho visto che il libro è made in Pollona Trocchia e mi è venuto un dubbio. E’ Gianfranco che ha scelto un editore di questa città per rimanere in linea col suo personaggio o è solo a Pollona Trocchia che si può editare un simile romanzo?

Volevo chiederglielo. Ma quando si ha a che fare col Marziano la realtà diventa surreale. L’ho incontrato in una delle sue lunghe passeggiate aperitive e gli ho fatto i complimenti per il nuovo libro che avevo con me mostrandoglilo. Lui l’ha guardato con stupore dicendo di non sapere nemmeno che fosse in distribuzione. E mi sono sentito ridicolo ed incapace a fargli questa domanda. E l’ho salutato perplesso. Storie aliene col Marziano.

L’incontro mi ha sollecitato alla lettura. E mi sono divertito con Gelardo, Salvatore, Agata, la zia, Dino il neonato, il nano malefico e la varia umanità che affolla il romanzo.

Gente derelitta e sconfitta dalla vita, rassegnati in un quotidiano impossibile. Come si fa a pensare di mettersi controvento per aspirare del fumo passivo anche per il tabagista piu’ incallito? Come si fa ad infilarsi in rocambolesche avventure facebookiane per incontrare una donna o piu’ drammaticamente ancora per distruggere un amore vero. Vite annegate in disoccupazioni infinite e gravi e “chiavate” mai realizzate o meschinamente vissute.

Questo libro inventa un quotidiano volgarmente sapiente e sapientemente volgare. Per questo  un brivido ti assale mentre leggi quelle storie. Anche la tua vita è  continuamente sfiorata da queste situazioni e ti assale lo spavento di non essere garantito da una deriva del genere. E le risate improvvise ed incontenibili che ti sfuggono spesso mentre leggi ti fanno pensare.

Marziano è il Max Stirner meridionale del quotidiano. L’ira filosofica iconoclasta stirneriana contro dii e poteri è sostituita da una rassegnazione sottesa in un cinismo  che diventa talmente acre e profondo da trasformarsi in critica radicale ad un quotidiano divenuto impossibile a viversi perchè totalmente sottomesso ad un dominio spietato.

Il Marziano è un genio. E non l’ha detto lui. Ma dare una change a Gelardo alla fine non si poteva fare.

pietrobrancacciodottnessuno.

Nota. Questa edizione ha un’impaginazione sbagliata. Un capitolo è stato anticipato ed uno posticipato. Ma cosa volete è edito a Pollana Trocchia.

One thought on “Libri. Gianfranco Marziano. Tristi tropicals. Ad est dell’equatore. 2012

  1. GianCarlo D’aniello
    Gianfranco Marziano è così: folle o geniale. lo conosco da una vita, frequentavamo lo stesso liceo. Lo ricordo per la comune passione giovanile per l’ hard rock che lo spingeva a cose incredibili del tipo: vendere l’auto ricevuta in regalo dal padre per acquistare una nuova chitarra elettrica + attrezzature musicali. Poi le follie si sono succedute, ma queste sono altre storie…

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