Lettera di un candidato operaio

15 aprile 2011  

Un salernitano su quattro è alle soglie della povertà. E degli altri tre che rimangono non è che tutti e tre stiano tanto bene.

Il numero di protesti di assegni elevati a Salerno è secondo solo a Milano, Roma e Napoli che sono grosse metropoli con abitanti almeno dieci volte superiori alla nostra città e con dinamiche economiche e finanziare nemmeno paragonabili.

Gli operai dell’Amato, della D’Agostino, dell’Alvi, della Cava Market, del CSTP, dell’Ideal Clima, dell’Ideal Standard, dell’Etheco, della MCM, della Marzotto, della Paravia, della Fonderia Pisano e di altre realtà produttive, sono ancora in cassa integrazione o licenziati per il fallimento o la crisi delle loro aziende.

Qualcuno si è suicidato. Qualcuno è impazzito. Qualcuno ha perso l’amore della moglie e dei figli. Qualcun’altro si arrangia con un grande malessere nella testa e nel cuore.

I piccoli commercianti e gli artigiani sono allo sbando strozzati da delinquenti e dall’ Agenzia delle Entrate, da Equitalia e dalle banche.

I ticket sanitari massacrano gli anziani. L’aumento del prezzo dei biglietti e la riduzione delle corse dei trasporti pubblici contribuiscono alla distruzione dell’università e della scuola pubblica. La precarietà e la disoccupazione dilagano. L’emigrazione delle nostre migliori menti giovanili è altissima.

Hanno aumentato pure la bolletta della luce e la benzina è sempre più cara. L’ayatoqquah De Luca applica le tariffe più care d’Italia su tutto quello che è di sua competenza come sindaco senza che nessuno se ne accorga o dica niente.

L’anno scorso non ci siamo fatti mancare nemmeno una morte violenta in pieno centro il giorno di S. Matteo. E’ accaduto al geometra disoccupato e artista per vocazione Roberto Collina.

L’acqua bene comune per eccellenza viene venduta come merce anche se la gestione è pubblica.

La rendita fondiaria e finanziaria saccheggia il poco di ricchezza messa da parte dalla gente comune con anni di sacrifici. E la colata di cemento del Crescent sigillerà la tomba in cui il cadavere di salerno verrà sotterrato.

Tutta la casta politica di Salerno è d’accordo sulla centrale nucleare e l’inceneritore, il solo problema che hanno è quello di chi deve gestire questi cataclismi politici, o meglio, per essere più chiari, su chi deve essere il promotore finanziario degli enormi flussi di denaro pubblico per queste grandi opere e guadagnarsi le sue provvigioni.

La casta politica salernitana lotta solo per la gestione del potere.  Vogliono una sola cosa: le poltrone. Si arriva fino a coprirsi di ridicolo con posizioni che non hanno né testa né coda come quella della SEL che è di sinistra ma appoggia un sindaco che si dichiara di destra che sono ecologisti ma avallano il nucleare e l’inceneritore, inneggiano alla libertà ma sono con un’amministrazione autoritaria e xenofoba come e più di quelle leghiste.

Bisogna continuare? Si potrebbe. Ma questo ci basta per dimostrare quello che sta succedendo in questa campagna elettorale. Facce sorridenti che imbrattano i muri della città con slogan che parlano di una Salerno bella e fiera oppure di una Salerno che deve diventare mediterranea dimenticando che da sempre i salernitani e Salerno sono mediterranei, belli e fieri a differenza dei loro amministratori che spesso, molto spesso e sempre più spesso, sono stati fieri di essersi fatti belli con le risorse dei cittadini inquinando e reso improduttivo il nostro mare.

La mia candidatura è stata voluta, proposta e spinta da un gruppo di amici, compagni e fratelli che ritengono che la mia presenza nel consiglio comunale sia utile per combattere questo. E’ la mia condizione di operaio che lo garantisce, perché conosce, patisce e vive sulla propria pelle queste infamie. Gli operai non appartengono alle caste di questa città.

Le persone che mi sostengono ed io ci siamo organizzati con un ufficio a Pastena ed abbiamo dei progetti da realizzare insieme e per i salernitani che vengono marginalizzati.

Un operaio in Comune è necessario ed indispensabile per una nuova costituente di classe in città.

Una costituenteX, I C S, è un acronimo che indica la I come Istituzione, la come comune, la S come salernitana. Una Costituente istituzione comune salernitana. Dove con comune non si intende l’ente pubblico ma quella forza immanente e reale dell’umanità che esiste dovunque oltre il pubblico e il privato oramai in marcescenza e produttori di crisi.

Antonio Fummo, operaio, candidato della CostituenteX nelle liste di rifondazione.

CostituenteX è a Pastena alla via Caio Testa Trebazio, 5, traversa Bar Mexico di fronte ad Itaca Computer Shop. Siamo su Fb come COSTITUENTEX e per la campagna elettorale come O ERNESTO O ANTONIO