La Centrale del latte di Salerno si avvia a fare la fine dell’Essentra

centraledellatteAnche la Centrale del latte di Salerno farà la fine dell’Essentra, delle Ceramiche D’Agostino, dell’Antonio Amato e di tante altre fabbriche salernitane.

A Salerno continuerà, senza tregua, il saccheggio delle sue ricchezze.

All’avviso per la seconda fase per l’offerta economica per l’acquisto dell’azienda di Salerno non hanno partecipato i grandi gruppi del settore, la Parmalat e la Granarolo non sono più interessate. O almeno fanno finto di non esserlo più per ‘scardare’ sul prezzo. Restano, formalmente interessate, la casertana Ima, la New Lat e la Latte Sele, aziende non grandi.

Come succede spesso in questi casi è possibile che i grandi gruppi abbiano fatto accordi ‘strategici’ di produzione e/o distribuzione, di acquisti o di distribuzione oppure di trasformazione di quote del nostro latte con i ‘concorrenti’ rimasti a partecipare alla gara. Abbiano cioè fatto ‘cartello’ per strapparci il nostro latte ed i saperi produttivi legati ad esso, per due centesimi.

Questa ipotesi, per quanto, allo stato, non suffragata da prove concrete, resta una possibilità molto in voga nelle operazioni finanziare di questo tipo.

Comunque, in un modo o nell’altro e senza alcun dubbio – visto la storia dell’industria a Salerno – anche la Centrale del latte sarà offerta nel mercato della politica e della rappresentanza in cambio di pochi soldi.

Pochi soldi per il valore dell’operazione in sè per Salerno ed i salernitani ma abbastanza se non moltissimi per i nostri cari rappresentanti politici visto che ‘sostanzialmente’, questi soldi, finiranno nelle loro tasche come stipendi, bonus, consulenze varie e progetti mirabolanti e fra qualche anno avremo un’altra situazione come l’Essentra di oggi. Licenziamento degli operai e aumento della miseria per i salernitani.

Naturalmente, in quel momento, i nostri rappresentanti politici saranno solidali con gli operai licenziati e verseranno fiumi di lacrime di coccodrillo per la sciagura che avrà colpito Salerno. E, come da prassi, il tutto sarà condito e servito ai salernitani con eroiche ed epiche chiacchiere.

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