Insurrezione antiTares. Con Giugliano senza se e senza ma

A Giugliano per la manifestazione di oggi si cacano sotto e rispondono con la repressione. Stanno notificando oggi una decina di obblighi di firma per la rivolta descritta sotto.

Il giudizio comune sugli obblighi di firma imposti ai cittadini Giuglianesi che si evince dai primi commenti su fb e che si tratta di misure a orologeria prima del corteo di oggi che rispecchiano il ruolo servile che ha avuto certa magistratura in Campania per contenere e umiliare la rabbia delle popolazioni contro chi ha devastato questa terra.

Oggi il corteo già indetto da giorni. Si parte dalla stazione della metropolitana di via Colonne e si arriva al centro.

Questo il manifesto di convocazione.giuglianomanifesto

giuglianoantitaresIl 9 ed anche oggi, 16 gennaio, Giugliano assedia il Comune contro l’imposizione della Tares più cara d’Italia..

Non è bastata la sospensione della prima rata della tassa ottenuta con la mobilitazione del 9 e stamattina la folla si è radunata di nuovo sotto il Comune della cittadina campana.

La protesta si è trasformata in una insurrezione con lanci di sanpietrini, cariche della polizia e spari di lacrimogeni. La polizia ha usato anche gli spray al peperoncino. giugliano2Al momento è ancora bloccato il Corso Campano, la strada centrale della città. Nelle vicinanze c’è una scuola media ed i ragazzi sono rimasti assediati nell’edificio. La polizia è in tenuta antisommosa ed in allerta.

E’ in corso una riunione fra una delegazione di cittadini e organi prefettizi.

Alcuni video: Giugliano 16.1.2014   Giugliano 16.1.2014 due

  Giugliano 16.1.2014 tre         Giugliano 16.1.2014 quattro
giugliano4

Di seguito il comunicato di alcune realtà indipendenti del napoletano a fianco dei giuglianesi dal profilo fb dello Zero81.

Giugliano #16g

Spray urticante e minacce della Digos al presidio contro la Tares

Siamo stati a fianco dei cittadini e delle cittadine di Giugliano, nell’ultimo anno, nella battaglia contro la costruzione dell’inceneritore di Taverna del Re. La nostra vicinanza non è un’espressione di solidarietà verso un territorio già devastato negli anni da discariche e sversamenti, ma nasce dalla consapevolezza che bloccare la costruzione dell’ecomostro vuol dire far cedere l’architettura di questo piano rifiuti criminale, ancora basato sulla logica delle discariche e degli inceneritori. Siamo coscienti che questo è un passaggio fondamentale per comprendere ciò che è avvenuto nei nostri territori negli ultimi 20 anni, per capire come la Campania sia diventata lo sversatoio d’Europa, con un sistema di gestione del rifiuto solido urbano che altro non è che la copertura degli interramenti e dei roghi portati avanti dall’imprenditoria europea, in combutta con le organizzazioni criminali locali.

Dopo il danno, qualcuno, però, ha già pronta la beffa: gli stessi che hanno devastato ora vogliono infilarsi nell’affare bonifiche, lasciando ai cittadini, vere vittime di questo scellerato sistema, anche l’obbligo di dover pagare la tassa sui rifiuti più alta dell’intera penisola!

Oggi, a Giugliano, lo Stato ha mostrato il suo vero volto, e mentre il Governo e la Regione si affannano con operazioni di facciata (come gli 850 militari inviati a presidiare la terra dei fuochi, da chi poi? Da loro stessi?) i cittadini giuglianesi sono scesi in piazza, contro quest’ennesima scelta scellerata! Il presidio contro la Tares è stato caricato, come già avvenuto qualche giorno fa, ma la cosa che oggi colpisce di più è l’uso dello spray urticante al peperoncino, che non dovrebbe essere in dotazione alle forze di polizia!Si vede che da queste parti, in nome dell’ennesima emergenza, le forze dell’ordine sono pronte a sperimentare singolari forme di repressione e violenza contro chi protesta.

Scenari molto simili a quelli già visti a Terzigno, Chiaiano, Pianura, ecc ecc, dove chi protestava veniva arrestato e picchiato, per poi scoprire dopo 10 anni che aveva ragione! Oggi, tra l’altro, a Giugliano non ci si è limitati “solo” alla repressione in piazza: uno studente giuglianese, attivo nei movimenti cittadini e nel comitato antidiscarica, è stato avvicinato a fine corteo dalla DIGOS e minacciato pesantemente . Come per Fabio, compagno del SI Cobas di Milano, minacciato e picchiato per il suo attivismo nell’organizzazione dei lavoratori della logistica, anche a Giugliano si è passati alle intimidazioni di tipo camorristico da parte degli uomini della questura!

Ci teniamo a ribadire che saremo al fianco dei cittadini giuglianesi che protestano per un loro sacrosanto diritto e che ci auguriamo che ogni comune della Campania prenda esempio da Giugliano. Chi ha inquinato non può farla franca, che siano loro a pagare!!

Ai cittadini campani oggi servono diritti e risposte subito, bonifiche gestite dal basso, sanità, reddito, case ed un welfare che sopperisca ai bisogni di tutti, riparando i danni provocati dagli ultimi 30 anni di emergenze. Ci teniamo a ricordare che abbiamo condiviso pezzi importanti della nostra storia collettiva con chi sta lottando, che non li lasceremo soli, che ogni compagno o compagna toccata sarà sentita come un’aggressione a tutti noi!

Con i cittadini di Giugliano, contro le intimidazioni della Questura!

CHI HA INQUINATO DEVE PAGARE

  •  Zero81 Occupato
  • Bancarotta Lido Pola Occupato
  • Cantiere Sociale Quarto Mondo
  • Collettivi autonomi studenteschi Napoli
  • Aula Flex Occupata – L’Orientale
  • Aula LP Occupata – Federico II