Impazzimento della politica: manifesto del PD che denuncia la malagestione PD

26 aprile 2011

Il manifesto, a cura del Gruppo Pd della Provincia di Salerno, avrebbe una grande ambizione quella di essere uno dei pochi che vuole dire qualcosa di sensato nel periodo elettorale, come il nostro “Lettera di un candidato operaio”, oltre a pubblicare un bel faccione sorridente ed invitare a “scrivi e vota”. 

Ma si tratta di un tentativo fallito diventando, invece, un esempio emblematico dell’impazzimento della politica a Salerno e non solo.

Il manifesto, infatti,  comincia col denuciare  il Granduca della Provincia che ha nominato Salvatore Memoli “ambasciatore” in Tunisia.

Poi con tre punti stigmatizza i validi requisiti del neo ambasciatore.

1) Condanna in primo grado per bancorotta;

2) Per dieci anni, dietro compenso di 353 mila euro, ha ricoperto incarichi al Comune di Salerno;

3) Eletto alla Provincia nel centro-sinistra è passato col centro destra.

Ora tranne il primo punto che è responsabilità del Memoli, il secondo ed il terzo punto sono di responsabilità degli amministratori del Comune e del loro leader maximo.

Chi lo ha incaricato e retribuito lautamente il Memoli? Chi lo ha candidato e fatto eleggere? E’ stato o no chi governa il nostro Comune? Quindi il manifesto accusa la Provincia di aver fatto la stessa cosa del Comune?

E allora possiamo dire che lavoro zero e clientele a mille sono un vizio sia della Provincia che del Comune, un vizio di tutta la casta dei politicanti?

Ma almeno il Comune ha aperto tanti cantieri a Salerno si obietterà. E’ vero i cantieri a Salerno sono tanti. Ma producono tanti soldi per pochi e quasi nessun lavoro “vero” per i salernitani.

La verità vera è che oggi la politica pensa solo a sè stessa e non può far altro se non si mette al servizio della nuova potenza immanente che è il comune dell’umanità e della terra oltre il pubblico ed il privato.

La politica senza il comune è impazzimento totale e saccheggio delle risorse della gente e della terra.