Grigi, ottusi, pericolosi* da rieducare

di exscuolacanalone con disprezzo

Da qualche giorno un gruppo di topi di fogna danneggia cose e produzioni culturali dell’exscuolacanalone come volantini, giornali murali, manifesti, bacheche e lucchetti oltre a sfregiare e sporcare auto in sosta lasciando biglietti infamanti ed irrispettosi per i proprietari che tra l’altro abitano nel quartiere.

Gli stupidi si sentono protagonisti nascondendo la loro pochezza dietro qualche ideologismo. Ma la verità vera e che l’unico “ismo” che la loro ignoranza produce è quello dello stronz”ismo”.

La scuola quando era stata abbandonata da anni, privando di risorse e di vita il quartiere ed i salernitani, non dava fastidi ai vigliacchi che agiscono nell’ombra, non l’hanno nemmeno vista.

Si sono accorti di essa solo quando una passione triste li ha solleticati.

E’ stata l’invidia** per vite autenticamente vissute, l’invidia per vite libere e ribelli, capaci di appropriarsi, di mettere in comune e di dare vita ad una struttura morta che gli ha fatto vedere la scuola e spronati ad esprimere la loro canaglieria.

Purtroppo è vero. La miseria del capitale produce persone grigie, ottuse e pericolose da rieducare con le buone o con le cattive. Senza “ismi”.

Nell’occupare una ex scuola ci siamo presi anche questo compito.

* “Grigi, ottusi, pericolosi” era il titolo di un articolo di Bifo su “A/traverso”, giornale del ’77, sulla chiusura di radio Alice.

** Giotto ha raffigurato l’invidia come una donna bendata con una serpe che gli morde la fronte e fiamme ai piedi. Cecità, cervello avvelenato, avventatezza nell’azione per sfuggire alle fiamme sui piedi. Anche Dante nel purgatorio ha descritto gli invidiosi come ciechi.