Giusy ci ha lasciato in un deserto di solitudine e di vuoto incolmabile

quadrogiusyIl 25 aprile  hai voluto organizzare la presentazione del libro di Gaetano Troisi “La grande muraglia.Come si sfregia una cittò”. Eri sorridente e felice per la buona riuscita della iniziativa.

Ed intanto…

Ed intanto… forze oscure e potenti costruivano dentro di Te la stessa grande muraglia che combattevi.

Hai lasciato un grande deserto dentro di noi, fatto dai nostri grandi limiti e delle nostre grosse inadeguatezze a trovare parole e gesti, azioni e situazioni che allontanino dolori e disperazione.

Quando ti salutavamo chiamandoti direttrice – avevi diretto per un periodo un ufficio postale periferico di Salerno – ti arrabbiavi e ci rispondervi in malo modo. E noi ridevamo allegramente.

Anche quando ci rivolgevamo a Te con l’appellativo di dottoressa ci mandavi a quel paese facendoci sorridere.

Giusy con te abbiamo diviso pane e sogni. Senza accorgerci che alcuni di essi si erano trasformato in incubi. Talmente tremendi da divenire impronunciabili. Senza che Tu hai potuto trovare parole adatte per descriverli. Mai.

Non sappiamo quando e se finirà il lutto che ci sommerge. Dovremo costruire un grande esodo etico ed estetico, culturale e politico da nonluoghi, cose, parole e situazioni che ci hanno portati alla tua perdita.

Facendo questo vivrai per sempre nei nostri cuori, nei nostri cervelli e nei nostri gesti.
Ciao Giusy.

Ex scuola Canalone                                                                                     CostituenteX

Qui video De André- Preghiera in gennaio

Video suggerito da Peppe Hapax in un commento su fb

4 thoughts on “Giusy ci ha lasciato in un deserto di solitudine e di vuoto incolmabile

  1. Senza il tuo volto sorridente il mondo, la nostra Pastena sembra più triste. Non riesco a pensare che non ti incontrerò più. L’ultima volta al porticciolo eri allegra, sorridente, ma… combattevi contro quacosa…
    Per un po’, soprattutto per amicizia , sei stata la mia dogsitter, ti ho affidato il mio cane, quando mi assentavo, ed hai conquistato anche lui, che ti cercava contento.
    Non ci sono lacrime per colmare il vuoto che hai lasciato intorno a te…

  2. Chi sospinge all’urto dei rintocchi dell’Io

    è incline a vestir i propri panni

    e non intesi stracci

    Regola a pressione stabile

    carichi difformi

    dell’indistinto collettivo.

    Nino Borelli

  3. SEMBRA IMPOSSIBILE CHE UNA RAGAZZA CHE HA UN SORRISO LUMINOSO POSSA PENSARE DI TOGLIERSI LA VITA. VIVIAMO VICINO ALLE PERSONE E NON CI ACCORGIAMO DELLE LORO SOFFERENZE, SIAMO TUTTI MOLTO DISTRATTI.

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