Una giornata particolare con “Rivolta la città”

rivoltalacittà2di Maddalena Milena Soriano
Pubblichiamo questa nota poichè costituisce un punto di vista originale sulle articolate giornate del convegno di “Rivolta la città” che si è tenuto a Salerno il 21 ed il 22 Marzo. Si tratta di un punto di vista non ideologico, più biopolitico che politico, molto vissuto ed immanente o, come dice più semplicemente Carlotta Yoco Pascale, “un articolo ricco di emozione, sincero come la giornata che racconta”. Ma l’eccellenza di questo intervento è dovuta al fatto che, finora, è stato l’unico contributo scritto dopo l’iniziativa.
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Una giornata particolare
Stolto chi asserisce di “non cambiare mai”!
Stolto chi giudica senza conoscere gli eventi!
Stolto chi pretende sempre di essere l’unico detentore della “verità assoluta”!

 

Da ex sessantottina – dismesso da tempo pantaloni “a vita bassa e a zampa di elefante”,  deposte le collane variopinte da “figlia dei fiori”- mi rituffo, volontariamente e con timore, in assemblee e collettivi del mondo dei giovani, con una consapevolezza diversa: quella dell’età matura! Quella a cui oggi partecipo, è l’ultima di una serie di riunioni con l’ordine del giorno: “Reddito e casa per tutti”, ed è la più significativa. Verranno ”tirate le somme”, ovvero si segneranno i “punti fermi” emersi dalle varie relazioni. E subito mi appare una sorpresa: convinta di ritrovarmi tra ragazzi, in media trentenni, riconosco all’istante volti di coetanei!

Perbacco! Mi accomodo meglio sulla sedia…non sentendomi più “fuori posto”! L’aria è frizzante, in tutti i sensi, e nessuno dei presenti sembra avere l’intenzione di lasciare il suo posto. Seduti in circolo all’aperto, sotto il porticato della Ex Scuola Canalone, ascoltiamo con attenzione i relatori che, introdotti a turno dal moderatore, scandiscono con calma e fermezza le loro ragioni, poiché si è voluto, con determinazione, aver presenti rappresentanti di gruppi diversi, di Salerno ed altre città, con lo scopo di un confronto pacifico e costruttivo.

Oggi comunicare è diventato difficile, le persone sono diffidenti. I media ci presentano di continuo episodi che fanno dubitare anche dei familiari o dei vicini. Il web 2.0 è un aiuto indiscutibile, ma selettivo. Diverse fasce di persone non hanno un computer o non sanno usarlo, soprattutto gli anziani, i pensionati, i più esposti all’assurdità di continue “Finanziarie” che premiano i ricchi! Ed io, che ho fatto della carta scritta, come diletto e lavoro, il mio mezzo di comunicazione, nonostante più volte raccolga consensi, a volte avverto pressante l’assenza fisica del lettore.

Ma oggi, tra il favore e i battimani dei presenti, una cosa ho sentito prepotente: il piacere della condivisione sincera!

Sono qui per conoscere meglio questi nostri “figli” tanto “vilipesi”, sapere cosa pensano, cosa fanno… ed ho ascoltato persone diverse e le loro diverse storie.

Persone timide, ma convinte del proprio “credo”. Persone preparate, dalla dialettica invidiabile. Persone semplici, con grandi problemi. Donne in gamba, che difendono con fervore le proprie idee. Donne determinate…

E mentre una macchina dei Carabinieri si arresta al cancello per svolgere il proprio compito di controllo dell’ordine pubblico, una riflessione è doverosa: chi si aspetta che a queste assemblee ci sia schiamazzo e “parole gridate al vento” avrà una grossa delusione! Qui c’è ordine, organizzazione e serietà! Per alcuni non sarà stato certo “nobile” il mezzo che ha permesso la nostra presenza in questo luogo, ma chi sono Io per giudicare, io che a sedici anni partecipavo ai collettivi del mio Liceo con l’ordine del giorno: ”Occupazione”?

Ad ogni modo, questa giornata particolare è sorprendente. Terminata la prima parte della mattinata, ancora più sorprendente è “l’intermezzo”! Ci riuniamo per pranzare tutti assieme: mai “fagioli e cozze” e “frittura di pesce” sono stati così deliziosi! Conditi da convivialità, comunione e buon umore. Qui si respira la voglia di stare insieme, di dividere gusti e risate, idee e problemi. Ogni rappresentante di gruppo ha dibattuto su argomenti seri ed importanti, ma ha anche brindato con allegria ad una desco organizzato con la partecipazione di tutti!

Nel pomeriggio riapriamo i microfoni per dare un senso alla giornata: il moderatore elenca tutti i punti emersi, ovvero i problemi seri ed importanti da affrontare. I relatori commentano i risultati,  in fine viene stilata la “carta”, e gli ospiti prendono commiato.

E’ ormai sera. Cambia lo scenario: via la lunga tavolata, si smorzano le luci ed un complesso musicale sale sulla pedana illuminata da luci colorate e fluttuanti.

Questi ragazzi sono contro il “Sistema”? Eppure conoscono le regole: testi e musica sono stati scritti tutti dai musicisti del gruppo!  La sala si riempie di nuovo, in silenzio ed educazione i nuovi arrivati ascoltano la note ritmate fino all’una. La scuola un tempo abbandonata si anima, alcuni ballano in gruppo, nel fragore si ode una risata…un richiamo amichevole; amici si ritrovano, saluti e pacche sulle spalle.

L’Italia sta attraversando il periodo più nero dal dopo-guerra e i giovani sono il nostro futuro, la nostra speranza! Tutti noi stiamo “vivendo” la conferma della teoria dei “corsi e ricorsi…” di Gian Battista Vico: la storia insegna, ma l’uomo non ha imparato mai!

Alle  due  faccio ritorno a casa. Accipicchia…questi ragazzi mi hanno fatto sentire “arricchita”!

Infilandomi sotto le lenzuola mi balza prepotente alla mente una frase del grande Eduardo De Filippo: “Adda passà ‘a nottata!”…e mi addormento serena.