Frequentate la “Scola” sudalterna

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Quest’anno che verrà i salernitani, e non solo, avranno una nuova scuola.

E’ una scuola atipica. Fuori dai canoni. Non costa nulla frequentarla. Non ha orari. Si viene e si va quando si vuole. E non dà lezioni a nessuno. Eppure è una struttura dove si impara e si insegna a chi vuole imparare ed insegnare. E’ senza cattedre e banchi ed ha una sola lavagna dove ognuno può lasciare segni come e quando vuole. Eppure funziona perchè non ha niente a che vedere con le scuole classiche, a cui  non assomiglia per niente.

E’ scuola antica e contemporanea. E’ scuola straniera nel, dentro, il suo proprio territorio.

E’ scuola che parla una lingua non suddita e subalterna che ha parole che sotto, a fianco, dietro o sopra quelle ufficiali, spettacolari, rappresentative e di casta producono e resistono da almeno 150 anni. Ha una lingua che ha continuato ad essere degna, articolata, profonda e viva. Una lingua sudalterna.

E’ la “SCOLA SUDALTERNA” che funziona alla grande perchè qui si divide il pane e pure i sogni. Cosa, questa, rara, preziosa e costituente.

Le produzioni, le relazioni e le coesioni  sociali di questa “scola” aumenteranno le possibilità che il 2013 sia un gran bell’anno.

Frequentarla sarà un piacere vero.

Buon anno.

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