Disequitalia.

L’evento per un soccorso comune per i tartassati da Disequitalia muore di virtuale.

29 maggio 2012

 

Questo evento finisce il 31. E non avrà una continuità pratica. Nasce e muore in virtualità. Eventi reali lo hanno fatto rimanere un’idea.

L’avvocato e la difesa legale di Luigi Martinelli è stata garantita dalla Lega Nord.

La lettera di minaccia della F.A.I spedita a Disequitalia di Salerno con le sue conseguenze come il presidio permanente dell’ agenzia locale con forze militari, i contenitori fatti brillare e sopratutto l’imposizione universale di un terreno spettacolare e virtuale su cui misurarsi avvenuto con la dichiarazione di una guerra fra superpotenze, come i gruppi clandestini e lo stato, ha cancellato ogni spazio politico necessario per un intervento comune.

Lo spazio politico dove poteva collocarsi la gente comune si organizzi e si ribelli non esiste piu’. Staimo parlando della gente tenuta sotto ricatto da una agenzia che usa una violenza inaudita abusando di leggi per indurre fino al suicidio le fasce sociali piu’ deboli cadute sotto le sue grinfie. Lo scontro diventando militare si svolge su un terreno  riservato, elitario dove solo gli eserciti strutturati, armati e organizzati possono attraversarlo. La gente, il comune della gente, è stato marginalizzato, sparpagliato, diviso e reso impotente. Fatto marcire su questa questione.

La proposta di un soccorso comune nasceva inventando uno slogan. Evviva il tartassato Luigi Martinelli… Terrore degli esattori… Terrore degli strozzini… Terrore di tutti i falsi equitaliani… che voleva incarnare in una persona comune e disperata che ha trovato il coraggio di ribellarsi la possibilità di creare la potenza necessaria attivando altre persone comuni e disperate per eliminare un’agenzia che ha per obiettivo non solo il recupero di un presunto debito, perchè molte volte anche inesistente, ma anche l’annullamento di ogni diritto in chi capita sotto il peso enorme delle sue cartelle.

La cosa non ha funzionato.

Ha funzionato, invece per la Lega, che per anni è stato l’unico partito che ha mantenuto contatti col suo territorio, con la sua gente e gestito, non tentando nemmeno di risolverli, i loro problemi ed ha colto a volo una buona occasione per tentare di uscire dall’onda dell’onta che la sommerge, fornendo l’avvocato a Luigi.

I comunisti, nella stragande maggioranza, hanno rifiutato l’invito perchè come al solito sono impegnati in altro. Riunioni, rivendicazioni di identità rivoluzionarie e la quadratura del cerchio dell’ideale e mai reale lotta di classe.

Dell’intervento dall’alto della FAI e delle “forze dell’ordine” abbiamo già detto.

La combinazione di queste tre forze politiche ha riportato tutto alla normalità del domino del capitale facendo perdere l’ennesima occasione per mandarlo in cortocircuito.

Le caste ed i potenti continuano a ridere prendendosi i soldi che Disequitalia gli porge e la gente comune continua a piangere nel cacciarli.

Fra questi due poli si collocano e trovano il loro conforto, la loro giustificazione e la loro  gratificazione tutti gli idealisti che vivono di idee, di identità e di film aborrendo la realtà e la sua immanenza perchè sporca, contraddittoria, banale e quotidiana.

Grazie infinite ai 46 pazzi scatenati che volevano fare qualcosa contro Disequitalia. Grazie a chi ha capito la funzione reazionaria che questa agenzia svolge nei nostri territori e nelle nostre menti contribuendo quotidianamente a sottomettere i nostri corpi e la nostra immaginazione al domino del capitale. Col ricatto, con la violenza e versando sangue comune. In discreta quantità.

E’ cominciato lo spettacolo ideologico e rappresentativo che scaccia, rende piu’ difficile e marginalizza l’iniziativa comune. Questa proposta voleva costruire un soccorso comune per dare un poco di coraggio alla gente per ribellarsi e difendersi da strozzini. Non per rappresentare e spettacolarizzare la ribellione. Questo produce rassegnazione e ti riduce a spettatore che aspetta che arrivino i nostri. Ma i nostri o siamo noi o non arriveranno mai.

Equitalia, allarme bomba nella sede di Salerno

23 maggio, 2012
Salerno – (Adnkronos) – Una busta gialla, priva di provenienza, è stata fatta recapitare al ‘Mattino’. Accanto alla sigla ‘Fai’, presente all’interno della busta, compariva la scritta ‘Cellula armata del sud Italia’. Evacuati gli uffici per consentire i controlli e la bonifica dei locali. Un altro allarme è scattato nella sede di Equitalia a Pescara

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