Dammi una lametta che mi taglio le vene…

sorry

21 maggio 2011

Dopo i risultati delle elezioni mi sono suicidato.

Mi ha salvato Peppe, ricoverandomi al pronto soccorso del S. Leonardo.

Quando mi sono ripigliato, Peppe era ancora al mio fianco e per consolarmi mi ha detto di non prendermela: “C’è stato un buon 10% di voti a rifondazione che non hanno espresso una preferenza e che quindi sono ancora comunisti puri.”

Non avrò più il coraggio di ripetere l’insano gesto. Questo è sicuro. Ma non sono tanto sicuro di non farne un altro.

Quello di uccidere Peppe.

Dott. nessuno, postelezioni.

Si parla delle elezioni dell’ultima campagna comunale a cui avevamo partecipato con un nostro candidato operaio