Dall’abbandono e dalla marcescenza nasce una nuova ricchezza per i salernitani. Lunga vita all’occupazione dell’ex scuola di Canalone

sudaltIeri una cinquantina di giovani salernitani hanno occupato l’ex scuola elementare a Canalone nella parte alta di Salerno. L’edificio era abbandonato da anni. Da anni un bene comune era stato tolto ai salernitani e lasciato marcire.

I ragazzi si sono subito dati da fare per renderlo di nuovo fruibile per il quartiere e la città. I nuovi pirati metropolitani armati di carriole, zappe, rancini, accette  e ramazze hanno iniziato a pulirlo ed estirpare le erbacce.

Hanno aperto cancelli, porte, finestre e balconi ed il bene del sole e dell’aria ha invaso di nuovo le mure dello spazio. E già solo questo, insieme alla nuda vita, che ha ricominciato a frequentare il vecchio edificio hanno rianimato il posto.

I genius loci sedimentati dalla storia dell’exscuola si sono risvegliati.

Un ex ragazzino oggi neoarchitetto ha ritrovato una foto di quando era scout nel gruppo dei lupi con suoi compagni d’avventura.

La pattuglia che ha girato per il quartiere per sviluppare la conricerca, iniziata dall’ infausto tempo dei sigilli da Bc e cx, ha raccolto storie di vita e di compiti educativi e sociali che quel edificio costruito dalla volontà emancipatrice di antichi salernitani ha contribuito a svolgere.

Anziane signore hanno raccontato della loro infanzia in quella scuola con occhi nostalgici.

I gestori delle attività di servizio e commerciali della zona hanno salutato con piacere i ragazzi ed il loro progetto. “E’ un peccato per tutti che questo luogo sia caduto nell’incuria e nell’abbandono.” E’ stato il commento ricorrente.

Gli abitanti della case vicine hanno regalato sorrisi e gesti di compiacenza e di approvazione affacciandosi dalle finestre, dai balconi e dai terrazzini ai ragazzi che esponevano striscioni e simboli di libertà e di potenza comune dalle ringhiere e dai tetti.

I ragazzi si sono riuniti in un’affollata assemblea organizzativa, hanno diviso il pane e  festeggiato insieme a molti e molte la sera oltre a ricevere durante tutta la giornata  graditissime visite dai nuovi vicini a cui hanno mostrato la struttura e illustrato progetti e raccolti suggerimenti e idee.

E’ stato fatto un buon lavoro. E’ stato elaborato un buon progetto. Ci sono forze e intelligenze per realizzarlo. Un bel dispositivo di produzioni di ricchezze sociale per i salernitani può sorgere dalla marciscenza e dall’abbandono.

E’ cominciata un’altra storia a sud dell’Europa. Una storia che si ribella ai canoni imposti dai poteri forti e dalle presunte neutralità tecniche dettate dalla fredda BCE.

E’ cominciata un’altra piccola ma potente storia a sud dell’Europa che invece delle menzogne fatte di sciocchezze su sud/ditanze inesistenti e di arretratezze misurate col metro della gelida economia, racconta e svela la realtà vera. Quella fatta di storie e di vite, non sub/alternete a chicchesia ma sud/alterne ad una (in)civiltà basata su una rappresentanza oramai sorpassata, divenuta inutile, dannosa e marciscente come lo era la scuola di Canalone.

Lunga e prosperosa vita all’occupazione dell’ex scuola di Canalone.

One thought on “Dall’abbandono e dalla marcescenza nasce una nuova ricchezza per i salernitani. Lunga vita all’occupazione dell’ex scuola di Canalone

  1. Dallo zero81 Napoli. Lunga vita alla ex scuola Canalone libera!
    settembre 30, 2012. Comunicati.

    Ci troverete sempre al fianco delle esperienze di riappropriazioni di ricchezza sociale e di reddito, che sottraendo sovranità agli apparati di cattura sia pubblici come privati, aprano crepe nella crisi e vadano oltre la crisi, la società del controllo (arcinota a voi altri quella dello sceriffo De Luca) e, complessivamente, oltre tempi, modernità e sviluppo capitalistici.

    Ci troverete sempre al fianco delle iniziative che valorizzano dal basso la cooperazione sociale, di quei progetti che riprendono il welfare e come un calzino ne capovolgono il senso, costruendone di nuovo tramite la cooperazione e l’autonomia di linguaggi, relazioni, capacità, inclinazioni, insomma, di tutto ciò che il buon Marx avvertiva come general intellect.

    Ci troverete sempre al fianco di tutte quelle forme di pratiche di welfare dal basso che come un grande puzzle, nella multiformità, si ricompongo in una geografia di istituzioni del comune.

    Auguri Bastian Contrari

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