Chiudono anche le Antiche Fornaci D’Agostino. La rendita fondiaria strangola Salerno

danari1 marzo 2011

Chiudono anche le Antiche Fornaci D’Agostino. Saperi, arti e capacità produttive, uno stile salernitano nel manufatto in ceramica che ha lasciato il segno nel mondo abbellendo e resi degni grandi hotel a Dallas come a New York, come grandi magazzini a Singapore, lascia posto a 400 appartamenti di lusso panoramici.

I grandi manager dell’industria salernitana all’unisuono con i loro padroni politici parlano di costi esorbitanti e non competitivi, della concorrenza di Cina ed India, della mancanza di materie prime sul nostro territorio ecc., ma la verità è che dopo essersi mangiato i trenta miliardi di vecchie lire, erogate nei primi anni ’90 per produrre e creare lavoro, scaduti i vincoli a cui erano sottoposti, le sirene della speculazione immobiliare si fanno sentire.

E’ più conveniente costruire case che produrre o, meglio, riconoscere e valorizzare le produzione e le creazioni che i salernitani già fanno, a volte ancora in embrione e confusamente in comune, per vivere.

A Salerno la rendita fondiaria è altissima. E lo è, solo ed esclusivamente, per ragioni politiche. Qui le case costano quasi come a Via Montenapoleone, ma chi abita in questa via a Milano ha anche una postazione avanzata e una posizione che apre a possibilità forti nel management, nella produzione e nella scena internazionale inerente, collaterale o indotta nel mondo della moda.

A via Montenapoleone le case devono costare care perchè con esse “abitano” anche possibilità ricche, che tirano, anche in tempi di crisi.

A Salerno, invece, le case costano care solo per ragioni politiche. Qui la politica è sotto vuoto spinto e non sa che progettare e proporre parassitismo, distruggendo tutto quello che non è in commistione con esso.

La nostra meglio gioventù emigra o si gratta o si arrangia malamente? e chi se ne fotte? Migliaia di salernitani con dolore riescono a garantirsi un poco di decoro e dignità? e chi li sente?  E i disoccupati? e dove sono?

Costruisci un’appartamento, affittalo o vendilo a prezzi da strozzino e hai svoltato. Perchè investire, lavorare, preoccuparsi di produrre con attività per creare reddito o vedere, organizzare, valorizzare e, sopratutto. pagare la produzione che già migliaia di salernitani fanno per vivere e sviluppare comune?

Niente di niente. Meglio parassitare.

Qui i ricchi, i potenti e la casta dei politici sanno solo darsi da fare in speculazioni immobiliari. E così la rendita fondiaria strangola Salerno, distruggendo lavoro, creazioni,  produzioni, cultura, arte, vita ed il comune dei salernitani.

Fino a quando si potrà continuare così?

La rendita parassita su risparmi e ricchezze già sedimentate, vecchie, accumulate in passato e sulle nuove accumulazioni da capitale criminale come la camorra e similitudini politiche. Ma queste non sono infinite.

contro la rendita, il dott. nessuno.