Chiudere il cantiere di via Ligea: “No traforo”

notraforoAppuntamento oggi 16 ottobre alle 9,30 al cantiere in via Ligea

Lo scorso inverno dopo aver bloccato la trivella, posizionata illegalmente al capolinea del bus n°1, nel quartiere Canalone, sentimmo l’esigenza di informarci di cosa stesse accadendo.

Così venimmo a conoscenza dello pseudo progetto per la nuova “Porta ovest”.

Da qui incominciammo a studiare la documentazione accorgendoci delle molte mancanze di informazioni e delle svariate incongruenze del progetto che possono arrivare fino a mettere a repentaglio la vita della gente e l’integrità territoriale dell’intero costone.

Ci siamo ricordati delle numerose morti dell’alluvione del ’54 e delle innumerevoli frane che hanno coinvolto, ultimamente, la fascia costiera limitrofa al tunnel.

Ci sono venuti alla mente l’incapacità di progettare e realizzare semplici opere come la Cittadella giudiziaria, il Crescent e il Palazzetto dello sport, tutte, senza eccezioni, realizzate con errori strutturali, fino ad arrivare all’imposizione dell’abbattimento dell’intero Palazzetto dello Sport.

Questi fatti rendono la certezza che la costruzione del tunnel causerà un disastro per l’ambiente e per la gente del posto.

Per questo diciamo forte e chiaro con gli abitanti di Canalone che il traforo della montagna in via Ligea è inutile, dannoso e soprattutto pericoloso.

Per questo riteniamo che i 400 milioni stanziati per questo ennesimo scempio debbano essere distribuiti ai salernitani,  soprattutto ai giovani, ai disoccupati e ai precari, sotto forma di reddito diretto e di welfare locale, come trasporti, salute e formazione.

Con il tunnel hanno passato il segno! Ora basta!

Le uniche grandi opere che vogliamo sono: case, reddito e dignità per tutt#.

Canalone e la zona ovest non saranno massacrati dalla vostra speculazione.

Tutti a Roma il 19 ottobre!

Comitato NO TRAFORO

Comitato ResidentiNOTUNNEL