Cappelle. Restaurato “l’ordine” della razza padrona contro la vita

pompiericSono arrivati. Dopo aver sguinzagliato spioni e servi per informarsi sulla capacità di resistenza, di lotta e tenuta degli occupanti, hanno aspettato il momento opportuno, in agguato come predoni, e sono arrivati di nuovo a completare la meritevole opera.

Sono stati mandati da potenti con pance gonfie e tasche piene e con più di un tetto sulla testa. Anche per le vacanze ed il divertissement. Con figli, mogli, amici, parenti ed amanti sempre con più di un tetto sulla testa, sempre con pance gonfie e portafogli pieni. Uno status guadagnato con chiacchiere e politica.

Erano determinati e pieni d’odio. Come se avessero ragione. Hanno cacciato e disperso bambini, madri e animali domestici. Ma chi può essere orgoglioso di questo? Solo gente che vive di potere e comando. Gente strana: La razza padrona.

In questo ultimo sgombero abbiamo registrato nuovi comportamenti allarmanti. Comportamenti xenofobici. Abbiamo sentito nell’aria un odio profondo. Un odio per la povertà, o meglio, un odio per esorcizzare la paura della povertà che fa sentire, sempre di più, il suo alito puzzolente sul collo dei molti.

Ci è sembrato che anche i pompieri abbiano subito questa atmosfera. A volte, invece di facilitare l’operazione proteggendo la gente da incidenti e pericoli hanno svolto compiti da polizia. Tralasciando i loro o quantomeno non svolgendoli in piena efficienza. Invece di spegnere il gas su cui si era versato il latte per la colazione dei bambini si sono impegnati a cacciare i bambini dall’appartamento.

Ma un’epoca sta finendo. E’ finito il tempo in cui si si può far belli ed efficienti scatenando una guerra fra poveri. Mettendo aventi diritti contro ad aventi fattualità.

La fattualità è immanente, c’è, si vede, si tocca, esiste realmente, concretamente, è reale, evidente, mentre le graduatorie sono costruite a comando della politica. E, quindi, possono essere fallaci, sempre da verificare. Non sono mai immanenti come la fattualità, la condizione reale che c’è.

Le carte burocratiche sono oscure e costruite dagli interessi della rappresentanza.
Le lotte proletarie sono trasparenti e nascono da gente marginalizzata.

GRANDE RISPETTO per una madre che stringe al petto il proprio figlio.
GRANDE DISPREZZO per il Sindaco ed i suoi azzeccagarbugli.

pietrobrancacciodottnessuno

grande rispetto

La storia. Qui: Cappelle: Sgombero ed infamia. E qui: L’assalto armato a Cappelle. Il video ed i primi commenti.