Salerno. A proposito di cabine di regia: Restiamo servi

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Banksy: “Cabina di regia”

 

Da anni a Salerno i sindacati, in particolare la Cisl, sopratutto nel suo reparto edile, cercano di legittimarsi con i poteri forti della città per gestire il poco lavoro vivo che resta in città ed in provincia,

Da anni hanno lanciato lo slogan della creazione di una cabina di regia che dovrebbe gestire politicamente il lavoro. In pratica cercano in tutti i modi di reinventarsi un ruolo per tenersi in vita e trovare il modo di valorizzarsi.

Finora non hanno avuto successo. Lo slogan è sempre caduto nel vuoto. Ma comunque non si arrendono. D’altronde devono cercare di riprodursi come ceto e non potendo, nemmeno lontanamente, cercare di innescare un poco di lotta di classe – cosa inopportuna e blasfema per loro – perseverano in questo delirio.

Ultimamente sembra che siano riusciti a convincere anche alcuni “rivoluzionari” locali che l’insediamento della cabina di regia aprirà nuovi orizzonti lavorativi a Salerno, facendo leva, per questo, anche sull’ultima catastrofe – i licenziamenti all’Essentra – che si è abbattuta, a ciel sereno, sui salernitani.

Noi pensiamo che il vero senso della proposta è quello della vignetta che abbiamo elaborato e che presentiamo qui sotto.

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