Ricorrere a sigilli per esorcizzare bellezza e potenza comune è un lavoro da Sisifo.

« καὶ μὴν Σίσυφον εἰσεῖδον κρατέρ’ ἄλγε’ ἔχοντα, λᾶαν βαστάζοντα πελώριον ἀμφοτέρῃσιν. ἀλλ’ ὅτε μέλλοι ἄκρον ὑπερβαλέειν, τότ’ ἀποστρέψασκε Κραταιΐς· αὖτις ἔπειτα πέδονδε κυλίνδετο λᾶας ἀναιδής. » « Sísifo pure vidi che pene atroci soffriva una rupe gigante reggendo con entrambe le braccia. Ma quando già stava per superare la cima, allora lo travolgeva una forza violenta di nuovo al piano rotolando cadeva … Continue reading