Poesia. 14dic2010. Emanate miasmi e vi inebriate col loro odore

14dic

Emanate miasmi e vi inebriate col loro odore

Ma voi veramente pensate che non si possa fare a meno dei vostri trenta denari?

Ma voi veramente pensate che dirigete, governate e comandate?

Ma voi veramente pensate che l’unica prospettiva di una ragazza sia quella di diventare la vostra puttana?

Ma voi veramente pensate che potete continuare all’infinito col vostro teatrino?

Ma voi veramente pensate che l’umanità non abbia nulla a che fare se non ammirarvi in televisione?

Ma voi veramente pensate che potete appropriarvi di tutte le ricchezze prodotte dell’umanità?

Ma voi veramente pensate che potere ridurci tutti all’ignoranza?

Ma voi veramente pensate che potete toglierci l’acqua, l’aria e la terra?

E la cura e la salute?

Ma voi veramente pensate che dipendiamo da voi?

Ma voi veramente pensate che il vostro mondo e la vostra vita ci ispirino?Ma voi veramente pensate che quelli non hanno nemmeno sé stessi, perché possono vendersi, possano salvarvi?

Ma voi veramente pensate che il primo vagito di un neonato non possa essere senza di voi?

Ma voi veramente pensate che esistiamo per contemplarvi?

Voi che vi siete nominati sovrani con leggi per caste ed inganni mediatici e passioni tristi, servendo il capitale, veramente credete di essere onnipotenti?

Ed invece siete voi che dipendete dalla nostra vita, dal nostro comune, dalle nostre produzioni e creazioni.

Siete al collasso e scambiate i vostri rantoli di morte per allegra vita.

Emanate miasmi e vi inebriate col loro odore scambiandolo per un olezzo irresistibile.

E così non darete scampo alla vostra putrescenza.

I bagliori del 14D hanno messo in ombra il vostro immondo spettacolo che copre il vostro sfruttamento e la vostra inutilità.

Svelando, ad ognuno e a tutti quelli che vogliono vedere, chi siete.

I bagliori del 14D hanno illuminato l’esistenza di altri mondi con altre vite costituite dal comune dell’umanità e della sua potenza.

 Vera,  ricca,  feconda,  giovane e bella.

Alimentare il calore delle fiamme (bio)politiche del 14D con tutta la nostra povertà ed il nostro amore è oggi il nostro compito.

Il resto lo farà la potenza del comune che ha già trasformato Piazza del Popolo in Piazza delle Moltitudini.

 Custodiamo il fuoco.

Pietrobrancacciodottnessuno in Salerno il 15.12.2010

roma 14122010